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Il giovane Cassin

 

Emilia e Valentino CassinSavorgnano, piccolo centro agricolo sulla riva destra del Tagliamento, 1909 alle otto di sera del 2 gennaio Emilia dà alla luce Riccardo, il primogenito di Valentino Cassin.

Quando Riccardo ha due anni e la sorella Gina sei mesi, Valentino prende la via dell’emigrazione ma la sua strada imbocca un tunnel oscuro. Alla vigilia di Natale il pievano scrive, a pagina 57, sotto il numero 43, ultima annotazione dell’anno nel registro dei morti n. 6, qualcosa di più di una registrazione:

“Pro memoria – Cassin Valentino dell’età di anni 30 già abitante in questa parrocchia, figlio dei legittimi coniugi fu Giovanni e Luigia Ciol, nato e domiciliato in questa stessa cura, marito di Battiston Emilia di Eugenio, villico ed operaio periodicamente emigrante e modicamente possidente, è morto nel Canadà a Nikomen, dove si trovava per lavoro, colpito da asfissia mentre entrava in un cunicolo della montagna dopo praticata la mina, per vedere se era possibile l’estrazione dei materiali smossi – o altra cosa consimile."

Riccardo non ha ricordi del padre, se non per i racconti di mamma Emilia.

 

 
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