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Caccia in montagna

 

Nei college americani gli sport sono stagionali. C’è il periodo del basket, quello del baseball e quello del football. Anche Cassin divide gli sport secondo la stagione: si scia in inverno, si fa scialpinismo in primavera, si arrampica d’estate e in autunno si va a caccia. Riccardo è cacciatore esperto di ungulati. Vale a dire, appartiene al ristretto gruppo di persone che, dopo opportuni esami, può praticare la caccia di selezione di caprioli e camosci.

Dopo l’entrata in vigore della nuova legge sulla caccia, viene varato l’esame per rilasciare l’attestato di “cacciatore esperto”. Così nel 1995, a ottantasei anni, Riccardo decide di seguire il corso a Chiavenna insieme al figlio Guido e al nipote Giovanni. Qualcuno a Lecco sorride fra l’incredulo e il perplesso. Lui, che insieme a Giulio Fiocchi, a Ignazio Piussi e a tanti altri amici è andato a caccia per decenni in ogni parte d’Europa, ma anche in Asia e America in occasione delle spedizioni alpinistiche, si ritrova a tornare a studiare settant’anni dopo aver lasciato i banchi di scuola. E lo fa con la caparbietà di chi vuol fare sempre tutto per bene. Supera alla grande l’esame, fra l’ammirazione degli insegnanti e degli infinitamente più giovani compagni di corso.

 
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