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Canada 1998

 

Fila 3, tomba 18, dove alle 10 del mattino del 18 novembre 1913 veniva seppellito Cassin Valentino, figlio di Giovanni e Cieol Luigia, operaio friulano di Savorgnano, pioniere del Canada. La sensibile gente di Mission ha posto dei garofani bianchi come segnale. Cassin li punta come la luce di un faro, si avvicina, prende dalle mani del figlio un vaso di crisantemi rosa lo depone sull’erba. Così, Riccardo entra, alle soglie dei novant’anni, in un ruolo che non aveva mai provato: quello di figlio. E’ l’11 novembre 1998.

Cimitero di Mission“Eccomi qua, papà, dopo ottantacinque anni. La mamma Emilia è morta nel 1983, aveva novantotto anni. E’ sempre rimasta in lutto per te. E si che era proprio una bella ragazza da giovane, ma lei è sempre rimasta sposata con te per settantasei anni. La Gina, che avevi visto appena nata, se n’è andata quest’anno. Abbiamo vissuto tutti a lungo, forse abbiamo vissuto anche i tuoi anni perché speravamo, prima o poi, di trovare la tua tomba. Ci sono riuscito io, ho avuto fortuna. Tanti amici e molta fortuna. Ci vediamo presto”.

Accanto a Riccardo ci sono il figlio Guido e l’amico Daniele che li ha seguiti nel viaggio.

 

Tutto comincia nel maggio del 1998, al Festival del Film della Montagna di Trento, quando Cassin incontra Bernadette McDonald, direttrice del Banff Centre for Mountain Culture. Bernadette invita Riccardo a far parte della giuria del festival internazionale che si terrà a Banff, nell’Alberta, in novembre.  Una giuria di prestigio: con Cassin ci sono il francese Yves Ballu, scienziato del centro studi nucleari di Grenoble e scrittore di montagna, la regista canadese Suzanne Cook, l’australiano Glenn Singleman, medico e cineoperatore di parecchie spedizioni himilayane, gli statunitensi Greg Diefenbach, autore di molti documentari per la National Geographic , e Rick Ridgeway. “cosa faccio io qui in mezzo? Ho fatto solo la seconda avviamento” commenta Riccardo in dialetto. Bernadette incarica una ragazza dello staff organizzativo, Judy Gunn, di occuparsi della strana richiesta di Riccardo “Intanto che sono li, vorrei andare a vedere dove è morto mio padre, perché la tomba credo che ormai non ci sia più”. 

 
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